Pasqua a Corfù: i riti religiosi della Settimana Santa

Pasqua Corfù: Botides

La Pasqua è una delle festività più importanti della religione cristiana: in questa giornata i fedeli celebrano la Risurrezione di Gesù Cristo figlio di Dio, che ha sconfitto la morte e salvato l’umanità dal Peccato.

Questa festività non ha una data fissa come il Natale ma, per decisione della Chiesa, cade la domenica successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di Primavera. Il giorno di Pasqua dunque dipende dalla luna e può essere fissata tra i mesi di marzo e aprile: se cade a marzo o ai primi di Aprile, si dice che la Pasqua è “bassa”, se invece cade ad aprile inoltrato (come nel 2019), si dice che è “alta”.

In Grecia una delle festività più celebrate e sentite è proprio la Pasqua: si tratta della Pasqua Ortodossa, che basandosi sul calendario giuliano, a differenza di quella Cattolica, che si basa sul gregoriano, fa si che le due celebrazioni raramente coincidano.

Le preparazioni e i riti tradizionali della Pasqua a Corfù, soprattutto culinari, iniziano già dalla settimana precedente, coinvolgendo tutti gli abitanti, che ritengono questo momento uno dei più solenni ed emozionanti dell’anno. L’isola è infatti particolarmente famosa per le usanze folkloristiche della Settimana Santa ed il clima di festa che attira ogni anno moltissimi turisti.

Perché allora non pianificare un bel viaggio a Corfù proprio nel periodo di Pasqua?

Già il sabato prima della Domenica delle Palme, chiamato Sabato di Lazzaro, la Chiesa Ortodossa ricorda il miracolo di Gesù che riportò in vita il suo amico Lazzaro di Betania. Durante la mattinata, gruppi corali provenienti da tutta l’isola vanno in processione lungo le strade del centro storico intonando canti tradizionali. Il giorno dopo, la Domenica delle Palme, si svolge la processione di San Spiridione, per celebrare la tradizione secondo la quale il santo liberò l’isola da una terribile pestilenza che funestò Corfù nel 1629. Alla processione partecipano tutte le bande dell’isola e la musica continua fino a sera.

La settimana Santa a Corfù

Il Lunedì e il Martedì Santo aprono gli innumerevoli eventi commemorativi della settimana di Pasqua a Corfù, con la serata di musica e poesia che si tiene nel Palazzo dei Santi Michele e Giorgio. Il mercoledì in tutte le chiese vengono organizzati concerti di musica sacra.

Il Giovedì Santo, giorno dell’Ultima Cena, si cominciano a preparare dolci e altre ricette tipiche pasquali, oltre a dedicarsi alla colorazione delle uova di rosso, colore della Passione. Nella cattedrale cattolica di Corfù vengono letti i Dodici Vangeli, cioè i dodici passi dei quattro Vangeli che ricordano la Passione di Cristo. Durante il Venerdì Santo si ricorda la crocifissione e la deposizione nel sepolcro di Gesù, attraverso un rituale che rende l’evento molto suggestivo e unico, con ogni chiesa che porta in processione il proprio epitaffio e tutte che si intersecano nelle vie del centro del paese, gremite da migliaia di fedeli con le candele accese.

Il Sabato Santo è una giornata vissuta intensamente, che inizia già alle 6 del mattino quando si svolgono le funzioni per ricordare il terremoto che secondo la Sacra Bibbia ebbe luogo durante il momento della resurrezione di Gesù. Successivamente, ha luogo la processione dell’Epitaffio della chiesa di San Spiridione, che percorre le vie del centro. Le bande della città, sempre presenti, suonano melodie funebri.

Intorno alle 11 ha inizio la rottura dei vasi di terracotta, il momento che tutti gli visitatori e gli abitanti attendono e che è proprio solo della Pasqua a Corfù: dai balconi delle case vengono lanciate per le strade grandi brocche di terracotta, e tutte le campane della città risuonano a festa.

A mezzanotte, dopo la messa di Resurrezione, segue lo spettacolo dei fuochi d’artificio, e la festa continua tutta la notte nelle piazze e nelle strade affollate: in tutte le case e le taverne dell’isola si festeggia con vino in abbondanza, dolci pasquali, e la tipica zuppa pasquale chiamata “tsilichourda”.

La Domenica di Pasqua in ogni chiesa si svolge la processione della Resurrezione, con le bande che hanno, ancora una volta, il loro posto speciale. La festa quindi si sposta a tavola, con gli agnelli allo spiedo che girano sin dal mattino e la preparazione delle uova colorate da donare a parenti e amici in segno di augurio; il tutto è accompagnato da canti, balli e brindisi, finché si resta in piedi!

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